L'ipocalcemia postpartum è un disturbo metabolico comune nelle vacche da latte, che causa una riduzione della produzione di latte, problemi di fertilità, patologie secondarie e un peggioramento del benessere animale. La forma subclinica, in particolare, passa spesso inosservata nelle attività quotidiane in allevamento. Molte misure preventive esistenti sono basate su gruppi e solo parzialmente adatte alle aziende agricole più piccole. L'obiettivo di questo progetto era quindi quello di sviluppare un metodo semplice e specifico per ogni vacca per la diagnosi precoce delle vacche a rischio.
In questo progetto, la ruminazione e l'attività del prestomaco di vacche e manze sono state misurate ininterrottamente durante il parto utilizzando un bolo di sensore inserito nel rumine e confrontate con i livelli di calcio nel sangue. I risultati hanno mostrato che le vacche con una minore attività ruminale nei giorni precedenti il parto presentavano un rischio significativamente maggiore di ipocalcemia post-calcemia. Sulla base di questi dati del sensore, sono stati sviluppati modelli predittivi in grado di identificare in modo affidabile le vacche a rischio anche prima dell'insorgenza dei sintomi clinici. Inoltre, i parametri ematici che descrivono il metabolismo osseo possono anche aiutare a identificare precocemente le vacche con un rischio maggiore di ipocalcemia.
I risultati dimostrano che la moderna tecnologia dei sensori offre ad allevatori e veterinari un supporto pratico per identificare precocemente le mucche a rischio e trattarle in modo mirato. Questo può prevenire malattie, migliorare il benessere degli animali e ridurre le perdite economiche.
I primi risultati di questo progetto sono già stati pubblicati su una rivista scientifica internazionale. Potete trovare l'articolo al seguente link: https://www.mdpi.com/2076-2615/15/22/3306



